Il significato di una user experience appagante

Il significato di una user experience appagante


Appagare l’utente non è solo questione di estetica. E non dipende soltanto da un’interfaccia funzionale.
La user experience è qualcosa di più stratificato e profondo: riguarda la percezione soggettiva di un prodotto o un servizio e va ben oltre l’usabilità e le funzionalità per abbracciare una dimensione affettiva e simbolica. Il cliente vuole sentirsi parte della famiglia e riconoscersi nelle scelte dell’azienda.

Una esperienza d’uso magnetica

Nell’ambito dello sviluppo e della comunicazione digitale ci sono virtù necessarie quando progettiamo una pagina web, un’applicazione mobile oppure una presentazione multimediale per un evento: la bellezza e l’efficacia dell’immagine hanno sempre un peso importante.

Oltre a rendere piacevole la fruizione, deve comunicare identità e messaggi chiari. Un’organizzazione pulita e razionale dei contenuti. Idee e informazioni devono presentarsi in una struttura che si adatti ai diversi dispositivi per ottenere una consultazione ergonomica e stimolante.

Poi c’è l’abilità nel costruire un racconto intorno al prodotto. Un percorso in cui l’utente viene invogliato a scoprire nuove informazioni e dettagli riguardo l’offerta, il servizio, il brand.

user experience

Ascoltare il pubblico

Spesso le difficoltà nel costruire una buona user experience derivano da una progettazione autoreferenziale di strumenti e comunicazione: l’applicazione viene messa a punto senza aver prima sondato il pubblico o senza aver colto le sue aspettative. Capita che le aziende stesse non abbiano una completa percezione di come il cliente viva il prodotto o il servizio offerto.

Ci sono semplici segnali che non dovrebbero essere ignorati: se ad esempio Google Analytics segnala un basso tempo di permanenza o un elevato tasso di rimbalzo è il caso di aprire una riflessione. Proprio il dialogo costante tra l’azienda e i consulenti diventa vitale per riconoscere eventuali lacune sia di sviluppo che di comunicazione e rivedere la strategia verso le reali esigenze degli utenti.

ux

User experience: un investimento che ripaga

Una buona esperienza d’uso non contribuisce solo a migliorare la percezione di marca e prodotto da parte del pubblico, quindi fidelizzare i clienti o incrementare le vendite; ma riduce anche i tempi di realizzazione e i costi di sviluppo, manutenzione e assistenza.

Un utente che ha percepito l’attenzione dell’azienda verso i propri utenti lo terrà presente in ogni sua decisione futura, specie quando si troverà a decidere tra due prodotti dalle caratteristiche molto simili.

I risultati di diverse ricerche confermano questa teoria:

  • il 44% degli utenti scontenti della user experience ne parlerà con gli amici;
  • il 62% dei consumatori basa le decisioni d’acquisto sulle precedenti esperienze di interazione;
  • il 68% degli utenti abbandona un sito dal cattivo design;
  • l’85% dei problemi di user experience è risolvibile svolgendo test con 5 partecipanti;
  • il 50% del tempo di sviluppo è impiegato a risolvere problemi evitabili.

Storie di successo: Ibm, Amazon, McAfee 

logos mcafee amazon, ibmAnche se queste percentuali possono apparire ottimistiche, numerose case histories sono eloquenti: la IBM ha ottenuto un ROI pari a 100 grazie ai test di usabilità; Amazon ha aumentato le vendite del 45% e guadagnato 300 milioni di dollari in un anno grazie allo studio di una migliore UX; un nuovo design ha permesso a McAfee di tagliare i costi di assistenza del 90%.

In parole povere: un’adeguata attenzione all’esperienza percepita dagli utenti può conseguire risultati straordinari; ma richiede investimenti, una pianificazione ragionata e, sopra ogni cosa, una lucida comprensione del mercato e delle persone.

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2 Comments

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  1. 1
    Deborah

    L’articolo è ben scritto e molto interessante, molto spesso si sottovaluta l’importanza della user experience. Si tende ad associarla a molti settori, viene spesa abbondantemente nel settore del turismo ad esempio, ma banalmente se ne sottovaluta l’importanza in una strategia social. L’utente che non riesce a fruire correttamente un contenuto decide di abbandonare il sito a volte definitivamente. Grazie per il contributo!

  2. 2
    Mirko Grisendi

    Concordo, l’utente medio è ormai molto esigente. Non si accontenta di ottenere informazioni superficiali. Se cerca un prodotto, vuole poterlo comparare con altri simili ed avere le informazioni immediatamente, assistito da un’interfaccia ergonomica che assecondi esattamente le sue esigenze. E dall’azienda deve percepire un’attenzione quasi maniacale verso i propri clienti. Le aziende che oggi investono in valori come customer experience e multichannel marketing sono quelle che otterranno i maggiori risultati domani. Giustamente anche le buone strategie social vanno proprio in questa direzione. Grazie a te.

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